Compasso da disegno tecnico: il re dei cerchi perfetti

Il compasso da disegno tecnico: come usarlo bene, quali tipi esistono e quale scegliere per la scuola.

Compasso da disegno

Il compasso è uno strumento fondamentale del disegno tecnico e geometrico.

Se la matita traccia linee, la riga le rende dritte e le squadre danno la giusta inclinazione… il compasso da disegno tecnico è lo strumento che regna incontrastato quando si tratta di cerchi e archi! A prima vista può sembrare un po’ complicato, ma con un po’ di pratica diventa un vero amico del banco di disegno.

In questo articolo faremo una carrellata veloce delle caratteristiche principali, ma se vuoi leggere la guida completa puoi scaricare il PDF di approfondimento → qui.

Com’è fatto un compasso da disegno

Il compasso ha due bracci uniti da una cerniera in alto:

  • un braccio porta-punta con la punta metallica (che resta “ferma” sul foglio),
  • un braccio porta-mine per lasciare il segno,
  • un’impugnatura (spesso zigrinata) per farlo ruotare con le dita.

Alcuni modelli hanno viti, snodi intermedi o accessori come la prolunga per cerchi giganti e l’attacco speciale per inserire una matita o un pennino.

Il compasso e i suoi accessori

Cosa si può fare con un compasso

Con un compasso puoi:

  • disegnare cerchi di varie dimensioni,
  • tracciare archi,
  • costruire poligoni regolari (ad esempio un esagono),
  • riportare misure come un vero “trasferitore di distanza”.

In pratica, è un po’ come la bacchetta magica del disegno tecnico!

Balaustrone e balaustrino

Il compasso ha dei cugini molto particolari:

  • balaustrone → ha una vite micrometrica che mantiene il raggio sempre preciso. Perfetto per cerchi regolari;
  • balaustrino → è un mini-compasso, ideale per cerchi molto piccoli.
Compasso, balaustrone e balaustrino

Consigli pratici

  • Controlla che la punta sia ben affilata e che la mina non sia troppo lunga (altrimenti rischia di spezzarsi).
  • La mina deve avere la punta a scalpello inclinata leggermente verso l’esterno del compasso, e deve risultare un po’ più corta della punta metallica (circa 1 mm): in questo modo il compasso resta stabile e il tratto viene più preciso.
  • Per centrare con precisione il compasso sul punto desiderato puoi tenerlo con due mani. Una volta trovato il centro, però, devi usare una sola mano (dall’impugnatura) e farlo ruotare con un movimento leggero delle dita. Il braccio accompagna il gesto, ma non deve essere lui a “spingere”: se le dita rimangono rigide e ruota solo il braccio, il cerchio risulterà impreciso.
  • Tieni il compasso leggermente inclinato (nel senso della rotazione) quando tracci il cerchio, così la mina scorre meglio sul foglio.
  • Usa un foglio con sotto una base rigida e uniforme per evitare che la punta scivoli o si muova.

Errori comuni

  • usare entrambe le mani per far ruotare il compasso.
  • tenere rigidamente il compasso e provare a ruotarlo solo con un movimento rigido del braccio, invece di lasciar guidare il movimento alle dita.
  • Premere troppo con la punta e bucare il foglio.
  • Muovere la punta durante il disegno: il centro deve restare fermissimo!
  • Tenere il compasso troppo verticale: la mina rischia di graffiare o saltare.
  • Aprire il compasso a occhio, senza misurare: meglio usare la riga per stabilire il raggio.

In sintesi: quale compasso da disegno usiamo a scuola?

Per la scuola basta un compasso semplice e robusto, che non “si apra” da solo e che permetta di disegnare cerchi di dimensioni normali.

Il balaustrone è più preciso, ma anche più costoso: meglio quindi un modello base, affidabile e resistente, piuttosto che uno economico che si rompe subito.

In sintesi, serve un compasso con queste caratteristiche:

  • punta metallica affilata e robusta,
  • mina a scalpello corta e stabile,
  • apertura che non si allenti da sola,
  • impugnatura comoda.

Con questi accorgimenti, avrai sempre cerchi perfetti e meno rischi di “buchi” sul foglio! 😉

Compasso per la scuola

Vuoi saperne di più e vedere esempi pratici? Scarica la guida completa in PDF qui.

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